Esercizio abusivo del diritto di accesso ai dati personali da parte dell’interessato: la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea

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Nella nostra newsletter di aprile 2026 analizziamo la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 19 marzo 2026, destinata a incidere in modo significativo sulla prassi applicativa del GDPR.

Questa pronuncia si inserisce nel più ampio dibattito sul bilanciamento tra tutela effettiva dei diritti degli interessati e prevenzione degli abusi nell’applicazione del Regolamento.

La controversia oggetto della decisione trae origine dal ricorso proposto da Brillen Rottler GmbH & Co. KG, volto a far accertare l’infondatezza di una pretesa al risarcimento del danno avanzata da una persona fisica, residente in Austria e interessata al trattamento, a seguito del rifiuto opposto dalla società alla sua richiesta di accesso ai dati personali ex art. 15, par. 1, del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).

Nella newsletter si approfondiscono le questioni affrontate dalla Corte di Giustizia e i principali impatti applicativi della sentenza.

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